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SIHH 2019 : IWC rinnova la gamma dei Pilot Watches
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SIHH 2019 : IWC rinnova la gamma dei Pilot Watches

Si è appena concluso a Ginevra il SIHH,  il salone internazionale dell’alta orologeria, una manifestazione giunta alla sua 29° edizione, dove IWC ha fatto la parte del leone, lo stand della Casa di Shaffausen è stato di sicuro il più affollato.  Il tema dello stand era quello degli orologi da aviatore, con la spettacolare presenza di un Caccia Spitfire originale, campo in cui IWC eccelle sin dagli anni 30 del secolo scorso, e che in questo 2019 viene valorizzato in maniera sostanziosa, infatti, direi finalmente, i cronografi della collezione Pilot sono dotati di movimenti di manifattura IWC, abbandonando i comuni movimenti di derivazione Eta-Valjoux di cui sono stati dotati fino ad ieri. Non che i movimenti “commerciali” siano necessariamente peggiori dei movimenti realizzati “in house” dalle varie case ( di sicuro approfondirò questo tema in un futuro post), ma di certo una Casa come IWC, che deve la sua fama alla capacità progettuale di realizzare soluzioni tecniche di classe superiore, ha il “dovere” di proporre ai propri clienti una gamma di modelli che siano, se non in toto almeno in gran parte, animati dai propri calibri, ed ora sono ormai ben poche le referenze IWC animate da calibri non realizzati in autonomia.

Io ho sempre avuto un debole per gli orologi da pilota IWC, trasmettono un fascino essenziale, una immediata percezione di solidità e sono la quint’essenza dello strumento professionale, dove l’estetica è conseguenza di una progettazione che mette al centro l’obbiettivo della funzionalità e leggibilità, per non parlare della Storia (con la S maiuscola) che questi orologi possono vantare, realmente utilizzati dai piloti dei caccia Spitfire della RAF, come dai piloti dei Messerschmitt della Luftwaffe, durante la seconda guerra mondiale; grazie alla soluzione della doppia cassa in ferro dolce erano gli unici orologi veramente in grado di funzionare bene, senza subire i forti campi magnetici presenti negli abitacoli dei velivoli, pieni di motorini elettrici che comandavano i vari servomeccanismi e che mandavano in tilt tutti gli altri orologi dell’epoca.

Nei decenni la gamma dei Pilot Watches è sempre rimasta coerente con le sue origini, quest’anno, nell’articolata gamma dei Pilot Watches,  spiccano due pezzi veramente pregiati: il primo è il Chrono Spitfire con cassa in bronzo, materiale molto intrigante, in quanto la sua caratteristica ossidazione progressiva naturale rende ogni orologio un pezzo unico donando all’orologio un fascino “vintage” irresistibile. Il secondo è il Chrono rattrappante Top Gun, con cassa in Ceratanium, un materiale speciale a base di ossido di zirconio misto a matrice di titanio. Questo orologio, dedicato all’Accademia di addestramento dei migliori piloti della Marina Militare americana, rappresenta il top della gamma dei Pilot Chronograph, riportando in gamma IWC il meccanismo rattrappante, che è fortemente identificativo per la marca essendo stata proprio IWC a sviluppare al meglio questa particolare complicazione orologiaia nella logica di creare strumenti professionali dedicati per l’aviazione militare.

Il Top Gun 2019 è di una aggressività convincente, senza inutili orpelli sfoggia la sua cassa robusta e dal design tradizionale, il quadrante professionale nero ha lancette e numeri di un bianco leggermente sfumato, non brillante, che risulta ben visibile senza però spezzare troppo con il total black di cassa e cinturino in tessuto tecnico, corona e pulsanti sono in titanio brunito, bellissimo il fondello con il logo dell’Accademia Top Gun.

Per me questo orologio è il più desiderabile tra gli orologi sportivi di alta gamma, in un mercato che vede in cima alla lista dei desideri dei clienti orologi come Rolex Daytona o GMT Master II e Audemars  Piguet Royal Oak, io sinceramente non ho dubbi sul preferire, e di gran lunga, questo IWC Top Gun, un concentrato di tecnica veramente impareggiabile.