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Audemars Piguet Royal Oak
Audemars Piguet Royal Oak sgm

Audemars Piguet Royal Oak

Nel 1972 Audemars Piguet, specializzata nella realizzazione di orologi classici con movimenti complicati, decide di produrre il suo primo orologio sportivo e affida l’incarico di progettarlo ad un geniale orologiaio-designer freelance ginevrino: Gerald Genta.

Genta disegna un capolavoro, un orologio mai visto prima in quasi un secolo: cassa e bracciale integrati in un unico armonioso corpo, solido ma allo stesso tempo elegante, il quadrante contornato da una ghiera ottagonale ornata da viti esagonali a comporre un gioco di geometrie che ipnotizzano l’occhio dell’osservatore. La lavorazione dell’acciaio accurata e raffinata come nelle versioni in metallo prezioso fanno la differenza con tutti i concorrenti, per non parlare della meccanica, sublime, come da tradizione della Casa di Le Brassus.

Proprio alla forma caratteristica della sua ghiera ottagonale questo orologio deve il suo nome. Gerald Genta, guardando alcune stampe d’epoca, era rimasto colpito dalla forma originale degli oblò di una nave da combattimento della Royal Navy inglese del 1862, la HMS Royal Oak, la prima nave corazzata della storia, venne così naturale battezzare il nuovo orologio con questo nome.

In quasi 50 anni il modello ha visto nascere innumerevoli versioni, tutte di grande successo, ma le versioni di base, solo tempo e data, rimangono sostanzialmente invariate rispetto al modello del debutto sul mercato, oggi è uno dei modelli più desiderati dagli appassionati e può essere di certo definito come il primo esempio di orologio sportivo di lusso, una categoria che semplicemente non esisteva prima della nascita del Royal Oak.